2005 - Alessandro Riva

Alessandro Riva da “L’ambiguità della pittura e l’enigma dello sguardo” nel catalogo “Piccola antologia” - San Benedetto del Tronto 2005
Enrico Lombardi è un pittore del tutto atipico nel panorama artistico contemporaneo italiano. Estraneo agli schemi del ritorno alla pittura, quel magma, per la verità un po' indistinto, genericamente indicato col termine “nuova figurazione” tipico di quest’ultimo decennio, Lombardi lavora ai fianchi della pittura con fare monacale, a tratti singolarmente autistico, secondo logiche che lui solo conosce, non di rado incomprese, o mal comprese, non dico dal grande pubblico, ma persino dagli addetti ai lavori e da gran parte della critica (anche la più avvertita), in una ricerca rigorosissima sul piano formale, costruttivo e filosofico, e tuttavia quasi divertito nel suo mascherarsi, nel suo giocare a rimpiattino, nel suo tramutarsi in forme apparentemente leggere, aeree, vacue, fugaci, come un inno a quel grande inganno, insieme tragico e giocoso, che da che mondo è mondo è la pittura, un fantastico idillio con le forme ambigue del figurare e del rappresentare, metaforicamente, il mondo secondo gli strani e complessi codici del dipingere.