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Non dipingo per capire e neppure per essere (anche se riesco a capire di essere, dipingendo). Non dipingo per esprimermi, nè per trovare il mio senso. Dipingo per dimenticarmi, per disabitarmi, per abbandonarmi.

I do not paint to understand or exist (although it’s by painting that I understand I exist). I do not paint to explain myself or find my meaning. I paint to forget myself, to un-inhabit myself, to let myself go.

LA PITTURA

La pittura è l'esercizio consapevole della relazione visiva dell'uomo col mondo attraverso i suoi strumenti specifici.
L'insieme di questi (corpo, cervello, occhio , mano, pennello o altro strumento atto a stendere il colore e supporto di qualsiasi natura), codificato sin dall'origine, non è mai sostanzialmente cambiato, pur avendo subito ininterrotte metamorfosi. Per questo la pittura, che è, nel suo insieme, un linguaggio complesso, articolato e perfettamente organizzato e normato, si inscrive tra gli atti fondamentali della nostra civiltà e cultura.
Nessuna moda o estetica dominante, in nessun capovolgimento epocale -esclusa, ovviamente una fine del mondo effettiva-, può, se non al prezzo di una assoluta malafede intellettuale e di una straordinaria pochezza teorica, decretare la fine o il superamento della pittura, che si è dimostrata sempre consustanziale all'essere umano nel suo destino di senso, come il soffio vitale, il respiro.

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